Il nostrocontinente

Perché l’Europa non è un solo Stato?

Perché per due millenni chi ha provato a unirla l’ha fatto con la forza, senza risultati durevoli; l’unione volontaria comincia solo nel 1950.

L’Italia stessa è diventata uno Stato solo nel 1861. Gli Stati nazionali europei, che oggi sembrano un dato di natura, sono in gran parte più giovani di quanto si pensi.

Roma non era l’Europa

L’Impero romano viene citato spesso come l’Europa unita delle origini. Non lo era. Era un impero del Mediterraneo, che teneva insieme Spagna, Gallia, Nord Africa, Grecia ed Egitto, e che sul continente si fermava in gran parte lungo il Reno e il Danubio. La Scandinavia, quasi tutta la Germania e gran parte dell’Europa orientale non furono mai romane. Quando nel 476 l’ultimo imperatore d’Occidente fu deposto, si sciolse la metà occidentale di un mondo che aveva al centro un mare.

La lunga sequenza delle divisioni

Carlo Magno, incoronato imperatore nell’800, riunì buona parte dell’Europa occidentale. Durò poco: nell’843, con il trattato di Verdun, i suoi nipoti si divisero l’impero in tre. La parte occidentale e quella orientale sono le lontane antenate di Francia e Germania.

Poi arrivò la religione. La Riforma, iniziata per convenzione nel 1517, spaccò il continente tra cattolici e protestanti. La pace di Vestfalia del 1648, che chiuse la guerra dei Trent’anni, confermò che ogni principe sceglieva la religione dei propri sudditi; viene tradizionalmente considerata l’atto di nascita del sistema degli Stati sovrani, anche se gli storici ne discutono.

Nell’Ottocento lo Stato si legò alla nazione. Il Regno d’Italia fu proclamato il 17 marzo 1861, l’Impero tedesco il 18 gennaio 1871.

Le unificazioni con le armi

Chi provò a superare queste divisioni lo fece quasi sempre con gli eserciti. Napoleone all’inizio dell’Ottocento e Hitler nel Novecento dominarono gran parte del continente; ogni volta il dominio durò pochi anni e finì in macerie.

Il 1950 e la strada lenta

Dopo due guerre mondiali, la prima con circa 8,5 milioni di soldati morti e, secondo le stime, ancora più civili, la seconda con un numero di vittime stimato tra 35 e 60 milioni in tutto il mondo, si tentò l’opposto. Il 9 maggio 1950 il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di mettere in comune carbone e acciaio, le materie prime della guerra, con una frase che spiega ancora oggi come funziona l’Europa: «L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto». Schuman chiamava quella fusione «prima tappa della Federazione europea».

Il passo successivo, più ambizioso, fallì. La Comunità europea di difesa, per cui si era speso anche Alcide De Gasperi, fu affossata il 30 agosto 1954 dall’Assemblea nazionale francese, che con 319 voti contro 264 decise di non discuterla nemmeno. Da allora l’Europa si è unita per tappe, a partire dall’economia, e ogni tappa è stata votata dai paesi che vi aderivano.

Perché non lo è ancora

Oggi l’Unione europea conta 27 paesi, 452 milioni di abitanti e 24 lingue ufficiali. Ha una moneta comune in 21 paesi, un mercato unico e un diritto che prevale su quello nazionale. Non ha un esercito comune, un fisco comune né una politica estera decisa a maggioranza, perché i governi non li hanno ceduti.

Anche gli affetti contano. Secondo l’Eurobarometro della primavera 2026, il 93% degli italiani si sente legato all’Italia e il 59% all’Unione europea; il 67% si sente cittadino europeo, contro il 75% della media dell’Unione. Eppure l’82% degli italiani è favorevole a una politica di sicurezza e di difesa comune. Gli italiani, insomma, non vogliono rinunciare alla propria nazione, e allo stesso tempo chiedono all’Europa di fare insieme le cose che da soli non riescono a fare.

Che cosa sia oggi l’Unione, a metà strada tra un patto tra Stati e uno Stato federale, lo spiega L’UE è una federazione o una confederazione?; se possa diventare qualcosa di più, Si faranno mai gli Stati Uniti d’Europa?

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Domande frequenti

L’Europa è mai stata unita?

Mai tutta e mai per scelta. L’Impero romano era un impero del Mediterraneo, che sul continente si fermava in gran parte al Reno e al Danubio. Carlo Magno, Napoleone e Hitler ne hanno unito pezzi con le armi, per periodi brevi. L’unica unione cresciuta per adesione volontaria è quella cominciata nel 1950.

Perché in Europa ci sono così tanti Stati?

Per una lunga sequenza di divisioni. L’impero di Carlo Magno fu spartito nell’843 tra tre nipoti; la Riforma del 1517 spaccò il continente per religione; la pace di Vestfalia del 1648 lasciò a ogni principe la scelta della religione dei sudditi; l’Ottocento fece della nazione la base dello Stato. Italia e Germania nascono così, nel 1861 e nel 1871.

Quante lingue ufficiali ha l’Unione europea?

Ventiquattro, dal bulgaro all’ungherese. Ogni cittadino può scrivere alle istituzioni europee in una di queste lingue e ha diritto a una risposta nella stessa.

Gli italiani si sentono europei?

Meno della media. Secondo l’Eurobarometro della primavera 2026, il 67% degli italiani si sente cittadino dell’Unione, contro il 75% degli europei; il 93% si dice legato all’Italia e il 59% all’Unione europea. Allo stesso tempo l’82% è favorevole a una politica di sicurezza e di difesa comune.

Che differenza c’è tra Europa e Unione europea?

L’Europa è un continente; l’Unione europea è un’organizzazione di 27 Stati che hanno messo in comune alcuni poteri, con 452 milioni di abitanti all’inizio del 2026. Paesi europei come la Svizzera, la Norvegia o il Regno Unito non ne fanno parte.

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